Cromo


L’esposizione ai Sali di Cr (VI) ha effetti cancerogeni certi.

Il cromo (Cr) è un metallo di transizione e (VIB) nella forma combinata si può trovare negli stati di ossidazione da +2 a +6 tra cui il +3 e +6 sono i più comuni. In soluzione fortemente acida, il Cr (III) si trova come catione idrato Cr(H2O)63+ . A valori di pH sopra il 4, questo ione ha la tendenza a precipitare dalla soluzione come idrossido.

Le due principali forme del Cr(VI) in soluzione sono il cromato giallo CrO42- e il dicromato arancione Cr2O72-. Quest’ultimo  predomina nelle soluzioni acide e l’equilibrio è spostato verso sx da alti livelli di H+.

Il Cr nello stato di ossidazione +3 è un elemento essenziale presente in tracce richiesto per il metabolismo dei lipidi e del glucosio nei mammiferi ed una sua carenza da i sintomi del diabete mellito. La sua tossicità si manifesta nello stato di ossidazione +6, detto cromato. L’esposizione ai Sali di Cr (VI) coinvolgono in genere i cromati, come il Na2CrO4. Questi sali sono solubili in acqua e sono assorbiti rapidamente nel torrente circolatorio attraverso i polmoni. Ha effetti cancerogeni certi. Una esposizione al cromato atmosferico può causare  un carcinoma broncogeno con un periodo di latenza da 10 a 15 anni.Nell’organismo il Cr (VI) viene facilmente ridotto a Cr (III); tuttavia la reazione inversa non avviene nell’organismo.

La riduzione intracellulare del Cr(VI) coinvolge l’ossidazione di piccole molecole ( ascorbato e glutatione) e grandi molecole (macromolecole-DNA e proteine) e probabilmente ha un ruolo importante nel processo di cancerogenesi.

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